«.. Legge non rispettata. Ventitrè articoli, vincoli per il turismo e uno stanziamento da 300 milioni di lire ma quasi niente è stato fatto: soltanto nel 2014, con la giunta dell’allora presidente Gianni Chiodi, è stato approvato il Catasto delle valanghe, un elenco storico dei fenomeni a partire dal 1957. Ma il passo successivo per arrivare alla Carta del rischio valanghe, cioè la mappa delle aree pericolose in Abruzzo in cui non sono consentite attività, non è stato mai fatto…»
► Leggi l’articolo de IL CENTRO del 6 febbraio 2017