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	<title>ALL REDS &#187; assistenza</title>
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		<title>Un anno dal Terremoto. I numeri dell&#8217;Emergenza</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Apr 2010 07:18:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin A©</dc:creator>
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Un miliardo di euro spesi per gli interventi, mentre 4.300 Aquilani risultano ancora sfollati
Dal 6 aprile ad oggi, i numeri dell&#8217;emergenza                 ►
Spesi 456 mln per primi interventi e 1,1 mld per ricostruzione
ROMA  &#8211; Oltre 67mila persone assistite e più di 17mila uomini e donne impegnati nei [...]]]></description>
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<h3><span style="color: #800080;">Un miliardo di euro spesi per gli interventi, mentre 4.300 Aquilani risultano ancora sfollati</span></h3>
<p>Dal 6 aprile ad oggi, i numeri dell&#8217;emergenza                 ►<span id="more-1348"></span></p>
<p>Spesi 456 mln per primi interventi e 1,1 mld per ricostruzione</p>
<p>ROMA  &#8211; Oltre 67mila persone assistite e più di 17mila uomini e donne impegnati nei soccorsi nel momento massimo dell&#8217;emergenza; più di un miliardo di euro speso per la ricostruzione; oltre 73.500 edifici pubblici e privati controllati da 5mila tecnici; 17.500 studenti &#8211; tutti quelli dei comuni del cratere &#8211; rientrati nelle scuole a settembre. Sono i numeri del terremoto che alle 3.32 del 6 aprile di un anno fa devastò L&#8217;Aquila e la provincia, provocando oltre 300 morti.</p>
<p>Il dettaglio di quanto è stato fatto immediatamente dopo la scossa e nei mesi successivi è stato reso noto dal Dipartimento della Protezione Civile: la fotografia che viene fuori dai numeri è uno sforzo imponente dello Stato, in termini di uomini e risorse.</p>
<p>Ecco tutti gli interventi e i numeri nel dettaglio:</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>L&#8217;EMERGENZA</strong></span> &#8211; Meno di un&#8217;ora dopo la scossa, si riunisce l&#8217;Unità di crisi della Protezione Civile: la macchina dei soccorsi messa in campo consente di avere in Abruzzo a 48 ore dal sisma oltre diecimila soccorritori tra vigili del fuoco, forze armate, forze dell&#8217;ordine, personale della Croce Rossa e volontari in grado di assistere 27.772 sfollati, di cui oltre 17mila nelle tende e 10mila negli alberghi e nelle case private. Pochi giorni dopo, al picco dell&#8217;emergenza, i soccorritori sono 17.618 e le persone assistite 67.459 (35.690 in tenda e 31.769 in hotel o case private). Complessivamente vengono realizzate 171 tendopoli con 5.957 tende. Gli intervento svolti dai vigili del fuoco sono 202 mila (un quarto del totale nazionale) e e oltre un milione e 300 mila i pasti distribuiti. Il costo complessivo della prima fase dell&#8217;emergenza è di 456,3 milioni.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>I SOPRALLUOGHI DI AGIBILITA</strong></span>&#8216; &#8211; Contestualmente all&#8217;assistenza alla popolazione partono le verifiche sugli edifici. Sono 80mila i sopralluoghi effettuati da cinquemila tecnici, per un totale di 73.521 verifiche su edifici pubblici e privati. Le strutture totalmente inagibili (E) o inagibili per rischio esterno (F) sono il 32,1% di quelle private, il 21,2% di quelle pubbliche e ben il 53,7% di quelle che rientrano nel patrimonio culturale. Più della metà degli edifici privati e pubblici (52% e 53,6%) sono risultati invece agibili. Sono, infine, il 15,9% del totale le case che dichiarate parzialmente inagibili (B e C).</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>LA RICOSTRUZION</strong></span>E &#8211; A tre settimane dal terremoto il consiglio dei ministri riunito all&#8217;Aquila annuncia il piano C.a.s.e.: i lavori degli edifici antisismici partono l&#8217;8 giugno 2009 e il 19 febbraio vengono consegnati al comune dell&#8217;Aquila gli ultimi edifici. Complessivamente vengono realizzati 185 edifici nel comune aquilano, per un totale di 4.449 appartamenti che ad oggi ospitano circa 15mila persone. Il costo complessivo dell&#8217;intero progetto è di 792 milioni. Contestualmente si procede alla realizzazione dei Map, i Moduli abitativi provvisori nei comuni del cratere. Le villette sono 3.535, per un totale di circa 8.500 persone. Il costo complessivo dei Map è di 230,6 milioni. 412 persone stanno invece usufruendo degli affitti del fondo immobiliare all&#8217;Aquila mentre 1.945 godono di affitti concordati con il Dipartimento della Protezione Civile. Negli alberghi sulla costa restano infine 1.850 persone (mille che stanno riparando le loro abitazioni e gli altri che hanno deciso di optare per il contributo di autonoma sistemazione), mentre a L&#8217;Aquila ci sono ancora 2.455 persone negli alberghi, 622 negli appartamenti realizzati per il G8 nella caserma della Gdf a Coppito e 146 nella caserma Campomizzi.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>SCUOLE, UNIVERSITA&#8217; E CHIESE</strong></span> &#8211; A settembre tutti i 17.567 studenti delle scuole del cratere hanno ripreso l&#8217;attività nelle 32 scuole realizzate (Musp, moduli uso scolastico provvisorio). Il costo delle nuove scuole è di 81 milioni ai quali si aggiungono i 30,6 milioni spesi per gli interventi su quelle già esistenti e danneggiate (59 in totale). Anche l&#8217;università ha riattivato i corsi in strutture temporanee con il numero degli iscritti che è passato dai 23.200 di prima del terremoto ai 21.600 dell&#8217;anno accademico 2009-2010. Interventi sono stati effettuati anche nelle chiese: 73 sono state ripristinate mentre altre 3 sono state costruite ex novo, per un costo di 736mila euro.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>APPALT</strong></span>I &#8211; Per realizzare tutte le opere sono state espletate 446 procedure di gara e sottoscritti 540 contratti con 219 imprese appaltatrici e 1.559 subappaltatrici per un importo complessivo di un miliardo e 107 milioni. 343 milioni sono invece gli importi relativi ai subappalti, ai noli e delle forniture autorizzate. In questi mesi, afferma il Dipartimento, nessun rilievo è stato formulato dalla Corte dei Conti.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>DONAZIONI</strong></span> &#8211; La solidarietà ha consentito di accumulare oltre 67 milioni, in parte già spesi e in parte ancora da spendere. E proprio per decidere come utilizzare i fondi ancora a disposizione, il prossimo 7 aprile si riunirà il Comitato dei Garanti, presieduto dall&#8217;ex presidente del Senato Franco Marini.</p></blockquote>
<p><strong>(fonte ansa.it 3 aprile 2010)</strong></p>
<p><strong>I DATI DELL&#8217;INGV</strong></p>
<blockquote><p>18.000 le scosse che rappresentano solo in parte quelle che effettivamente si sono verificate nella zona e sono il triplo delle 6/7 mila registrate in un nno su tutto il territorio nazionale , pari circa a un teremoto all&#8217;ora.</p>
<p>A un anno dal terremoto ancora non si è raggiunto il livello normale della sismicità di fondo.</p>
<p>Alcune aree critiche sono tuttora monitorate &#8220;con estrema attenzione&#8221;!</p>
<p>(Alessandro Amato, ricercatore INGV )</p></blockquote>
<p><strong>( fonte IL CENTRO  4 aprile 2010)</strong></p>
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		<title>«Tutti sotto un Tetto»</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 06:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin A©</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sempre a proposito della trasmissione &#8220;Terra!&#8221;  del 19 novembre condotta da quello che si autodefinisce un autentico giornalista Toni Capuozzo, ho trovato nel blog http://www.shockjournalism.com/blog/ un post interessante di  cui vorrei citare solo alcune righe:
«Ci si dimentica dello slogan  dalle tende alle case quando si ricorda che sono poco più di 5mila, al 20 novembre, gli aquilani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre a proposito della trasmissione &#8220;Terra!&#8221;  del 19 novembre condotta da quello che si autodefinisce un autentico giornalista Toni Capuozzo, ho trovato nel blog <a href="http://www.shockjournalism.com/blog/">http://www.shockjournalism.com/blog/</a> un post interessante di  cui vorrei citare solo alcune righe:</p>
<blockquote><p>«Ci si dimentica dello slogan  <em>dalle tende alle case </em>quando si ricorda che sono poco più di 5mila, al 20 novembre, gli aquilani che hanno avuto un appartamento nelle spersonalizzanti new town.</p></blockquote>
<blockquote><p>Le poche voci fuori dal coro sono comunque presentate come storie edificanti, in un clima di grande operosità e di rinascita.</p></blockquote>
<blockquote><p>E Toni Capuozzo può chiudere in bellezza, ribadendo il concetto del piccolo grande successo in Abruzzo.»</p></blockquote>
<p>Mi verrebbe solo da aggiungere: dopo 7 mesi di tenda, vero record nella storia dei disastri naturali in Italia!!!</p>
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