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	<title>ALL REDS &#187; Grandi Rischi</title>
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		<title>Grandi Rischi: si dimette il vicepresidente</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2017 07:45:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin A©</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grandi Rischi]]></category>
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“L’effetto Vajont” evocato dal presidente della Commissione Grandi Rischi Sergio Bertolucci, che domenica scorsa ha usato queste parole in riferimento alla diga di Campotosto, per il momento ha riguardato solo l’organismo da lui presieduto: lascia il vicepresidente Gabriele Scarascia Mugnozza, proprio in polemica con le esternazioni di Bertolucci.
Lo scorso 22 gennaio, in tv, il presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2009/09/Faglia_Campotosto_2.jpeg" alt="" /></p>
<p>“L’effetto Vajont” evocato dal presidente della Commissione Grandi Rischi Sergio Bertolucci, che domenica scorsa ha usato queste parole in riferimento alla diga di Campotosto, per il momento ha riguardato solo l’organismo da lui presieduto: lascia il vicepresidente Gabriele Scarascia Mugnozza, proprio in polemica con le esternazioni di Bertolucci.<span id="more-4350"></span><br />
Lo scorso 22 gennaio, in tv, il presidente della Grandi rischi – riunitasi due giorni prima, dopo il forte terremoto del 18 – aveva messo in guardia: “nella zona di Campotosto c’e’ il secondo bacino più grande d’Europa con tre dighe, una delle quali su una faglia che si è parzialmente riattivata e ci possono essere movimenti importanti di suolo che cascano nel lago, per dirla semplice è ‘l’effetto Vajont’”.<br />
Un richiamo – quello alla tragedia del 9 ottobre 1963, con 1.917 vittime, causata da una frana precipitata nel bacino facendolo traboccare – che suscita subito stupore e, anche, paura. A stretto giro lo scienziato precisa che “non c’è un pericolo imminente di un ‘effetto Vajont’. Da tempo la diga di Campotosto viene studiata dalla Protezione Civile in collaborazione con l’Enel e con tutti gli organismi deputati”.<br />
E proprio l’Enel, che gestisce la struttura, a sua volta rassicura: “non si rileva alcun danno alla diga di Campotosto”, ma “alla luce della difficile situazione idrogeologica di questi giorni si è comunque deciso, come misura cautelare, estrema, di procedere ad una ulteriore progressiva riduzione del bacino”.<br />
Il presidente a più riprese spiega di essersi espresso male o di essere stato travisato e due giorni fa, sul sito della Protezione civile, pubblica una lettera in cui si assume comunque la responsabilità e che  “L’affermazione di un possibile ‘effetto Vajont’, che ha avuto larga risonanza mediatica e che ha causato apprensione nei cittadini, non è in nessun modo da ascriversi alla Commissione Grandi Rischi. Essa è il risultato di un improvvido uso del termine – scrive Bertolucci – da parte del presidente della Commissione Grandi Rischi”.<br />
Questa piena assunzione di responsabilità, tuttavia, non è evidentemente bastata al suo vice, Gabriele Scarascia Mugnozza, irritato dal fatto – a quanto si è potuto apprendere – che le parole del presidente sono state comunque associate alla Commissione Grandi Rischi nonostante nel verbale della riunione non si facesse alcun riferimento al Vajont.</p>
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		<title>VALENSISE (INGV): POSSIBILI ALTRI TERREMOTI, FINO A MAGNITUDO 5.5</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2017 23:19:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin A©</dc:creator>
				<category><![CDATA[3.32]]></category>
		<category><![CDATA[Grandi Rischi]]></category>
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		<description><![CDATA[
«Il “buco” che va da Montereale all’Aquila è stato riempito solo in parte. Potremmo aspettarci, nell’area a sud-est di Amatrice, qualche altra scossa di magnitudo simile a quelle che si sono già verificate, tra 5 e 5.5 della scala Richter». 
Sono le parole di Gianluca Valensise, responsabile dell’Ufficio di presidenza “Relazioni scientifiche istituzionali” dell’Ingv. L’Istituto nazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-family: &quot;Lucida grande&quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; color: #444444; font-size: 12px;"><img style="margin-bottom: 10px;" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2016/10/sismografo-terremoto-705x402.jpg" alt="" width="700" height="399" /></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px;"><span style="color: #ffffff;">«<strong>Il “buco” che va da Montereale all’Aquila è stato riempito solo in parte. Potremmo aspettarci, nell’area a<span id="more-4327"></span> sud-est di Amatrice, qualche altra scossa di magnitudo simile a quelle che si sono già verificate, tra 5 e 5.5 della scala Richter</strong>».<span id="more-69589"> </span></span></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px;"><span style="color: #ffffff;">Sono le parole di <strong>Gianluca Valensise</strong>, responsabile dell’Ufficio di presidenza “Relazioni scientifiche istituzionali” dell’Ingv. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia chiarisce rischi e possibilità di un altro terremoto, dopo l’allarme che si è diffuso a macchia d’olio, sulla base del verbale della Commissione grandi rischi, che non ha escluso una nuova scossa di magnitudo tra 6.5 e 7.</span></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px;"><span style="color: #ffffff;">Secondo Valensise «<strong>il tratto intermedio, da Montereale all’Aquila, potrebbe essere interessato da altri fenomeni sismici, non superiori a 5 gradi di magnitudo. Il sistema di faglie che si era attivato nel 2009 generando il terremoto dell’Aquila», spiega, «presumibilmente non è attualmente carico di energia. Di conseguenza, non è in grado di produrre forti terremot</strong>i».</span></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px;"><span style="color: #ffffff;">Dichiarazioni precise e circostanziate dell’Ingv, che vengono sottolineate e riprese dal geologo <strong>Antonio Moretti</strong>, docente dell’Università dell’Aquila.</span></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px;"><span style="color: #ffffff;">«Con Valensise abbiamo sempre avuto qualche divergenza scientifica», ammette Moretti, «fin da quando eravamo borsisti all’Istituto di geofisica, ma facciamo lo stesso mestiere e parliamo la stessa lingua. Purtroppo, le sue parole sono state completamente ignorate dalla Commissione grandi rischi».</span></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px;"><span style="color: #ffffff;">Dopo il terremoto di Montereale, Valensise aveva parlato «di un tratto di collegamento, a«sud est di Amatrice, che poteva produrre ancora terremoti. <strong>Ma fino a 5- 5.5 di magnitudo</strong>». Indicazioni che cozzano con le dichiarazioni della Commissione grandi rischi, che ha elevato tale possibilità fino a 7 gradi di magnitudo, facendo scattare l’allarme tra la popolazione aquilana.</span></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px;"><span style="color: #ffffff;">«Pur non essendo d’accordo su qualche dettaglio con Valensise», sottolinea <strong>Moretti, «ritengo la sostanza del discorso assolutamente corretta</strong>. Se si muoverà qualche segmento di faglia all’interno del sistema dando scosse anche di discreta energia, cosa plausibile, anzi probabile, tale fenomeno può essere inquadrato nel contesto del normale assestamento sismico del territorio. Valensise non ha assolutamente parlato di scosse disastrose che avverranno chissà dove e quando, ma ha elaborato una corretta analisi dei dati. Bisogna avere ancora un po’ di pazienza, ma niente panico. Soprattutto all’Aquila».</span></p>
<pre>(fonte 6aprile.it)</pre>
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		<title>MORETTI: CONSIDERAZIONI SULL’EVOLUZIONE DELLA CRISI SISMICA AQUILANA DEL 2009-2017</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2017 23:13:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin A©</dc:creator>
				<category><![CDATA[3.32]]></category>
		<category><![CDATA[Grandi Rischi]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>
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		<description><![CDATA[
Considerazioni sull’evoluzione della crisi sismica aquilana del 2009-2017
Antonio Moretti – MeSVA, Università dell’Aquila
Vedi anche:
VIDEO: TERREMOTO, INTERVISTA AL GEOLOGO MORETTI
Già dai giorni immediatamente successivi ai terremoti dell’Aquila del 6 e del 10 aprile 2009 si era venuta a delineare la possibilità del propagarsi della deformazione alle strutture adiacenti verso NW e verso SE. È ben noto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px;"><span style="color: #ffffff;"><img style="margin-bottom: 10px;" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2017/01/montereale-pizzoli_gennaio2017_moretti-700x353.jpg" alt="" width="700" height="353" /></span></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px; text-align: center;"><span style="color: #ffffff;"><strong>Considerazioni sull’evoluzione della crisi sismica aquilana del 2009-2017</strong><br />
<strong>Antonio Moretti – MeSVA, Università dell’Aquila</strong></span></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px;"><span style="color: #ffffff;">Vedi anche:<br />
<a style="color: #cc0000; text-decoration: none;" href="http://www.6aprile.it/media/video/2017/01/24/video-terremoto-intervista-al-geologo-moretti.html"><strong>VIDEO: TERREMOTO, INTERVISTA AL GEOLOGO MORETTI</strong></a></span></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px; text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">Già dai giorni immediatamente successivi ai terremoti dell’Aquila del 6 e del 10 aprile 2009 si era venuta a delineare la possibilità del propagarsi della deformazione alle strutture adiacenti verso NW e verso SE. È ben noto infatti, ed anche intuitivo, che un terremoto<span id="more-4323"></span><span id="more-69074"> </span>(rilascio di energia elastica sotto forma di onde sismiche) si genera a seguito del movimento improvviso (cambiamento di posizione reciproca) di grandi masse rocciose lungo una superficie discreta (la faglia) che interrompe la continuità delle strutture crostali. Le grandi faglie sismogenetiche in genere si propagano dalla superficie terrestre fino alla profondità di circa 10-12 km dove, in tutto l’Appennino, si sviluppa un piano di debolezza o di “scollamento” tra le rocce della crosta superiore, rigide, e la crosta inferiore, più duttili a causa del progressivo aumento di temperatura e di pressione. Questi movimenti, dell’ordine di grandezza di qualche metro nei grandi terremoti, generano una perturbazione nel campo degli sforzi in sottosuolo e vanno a “spingere” sulle porzioni rocciose adiacenti, le quali, se sono sufficientemente cariche di energia elastica, possono liberarla in una sorta di “effetto domino” che si interrompe quando tutta l’energia del sistema è esaurita. A questa fase segue un periodo più o meno lungo di relativa quiete sismica e di “ricarica” delle strutture tettoniche, secondo la teoria del “ciclo sismico” riportata in figura.</span></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px; text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;"><img style="margin-bottom: 10px;" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2017/01/2017_moretti_fig1-700x416.jpg" alt="" width="700" height="416" /></span></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px; text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">Questo modello appare perfettamente verificato dall’andamento storico della sismicità in Appenino centrale: alle grandi crisi sismiche del 1328-1349, 1456-1461, 1688-1706 (figure 2a,2b,2c) sono seguiti lunghi periodi di relativa quiete sismica. Dopo il 1706 infatti le montagne del centro Italia sono state turbate solo dai terremoti del Molise (1805), di Avezzano (1915), e dell’Irpinia (1930, 1980). In tutti questigrandi periodi sismici non è mai accaduto che un forte terremoto “ripercorresse” le aree già interessate da consistenti rilasci di energia sismica.</span></p>
<div style="margin: 0px; padding: 0px 0px 0px 5px; font-size: 12px; float: right;"><span style="color: #ffffff;"><img style="margin: 0px 0px 10px 10px; padding: 0px; display: inline;" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2017/01/2017_moretti_fig2.jpg" alt="" width="345" height="224" /><br />
<img style="margin: 0px 0px 10px 10px; padding: 0px; display: inline;" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2017/01/2017_moretti_fig3.jpg" alt="" width="345" height="224" /><br />
<img style="margin: 0px 0px 10px 10px; padding: 0px; display: inline;" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2017/01/2017_moretti_fig4.jpg" alt="" width="345" height="223" /><br />
<img style="margin: 0px 0px 10px 10px; padding: 0px; display: inline;" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2017/01/2017_moretti_fig5.jpg" alt="" width="345" height="296" /></span></div>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px; text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">Su questa base storica quindi appare assolutamente ingiustificata la posizione resa dalla commissione grandi rischi, che lascia intendere (ma senza esprimerlo chiaramente) la possibilità di nuovi e devastanti terremoti nell’Aquilano a causa dell’esistenza nell’area di “faglie silenti” non ancora interessate dall’attività sismica. A questo proposito è opportuno precisare che NON SONO LE FAGLIE che rilasciano l’energia elastica, ma le grandi porzioni rocciose circostanti, che occupano un volume crostale di migliaia di Km3.</span></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px; text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">La faglia (o le faglie) è solamente l’elemento fisico che limita il sistema, e lungo la quale avviene la rottura ed il successivo scorrimento. Questo è ben espresso dalla pianta di figura 3, dove sono riportate le deformazioni permanenti del suolo avvenute il 30 ottobre 2016, ricavate tramite interferometria laser da satellite.</span></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px; text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">La linea verde indica la traccia in superficie del piano di faglia, l’ellisse nera racchiude l’ampia porzione di territorio (ed il relativo sottosuolo) dove le rocce hanno subito una deformazione (nel nostro caso verso il basso) rilasciando al contempo la loro energia elastica.</span></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px; text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">Si noti che, poiché la faglia maggire (master fault) è inclinata di circa 60-45° verso SW, il massimo rilascio di energia (la scossa principale) si sviluppa sul lato SW, alla profondità di circa 10km, mentre le massime deformazioni del suolo sono rilevate in corrispondenza dell’emersione del piano di faglia sul margine NE. Ovviamente questa porzione al suo interno racchiude centinaia e migliaia di faglie minori le quali, deformandosi progressivamente, danno luogo alle cosiddette repliche o “scosse di assestamento”, termine assolutamente corretto perché si tratta di espressioni di movimenti accessori che “aggiustano” le geometrie di sottosuolo perturbate dalla scossa principale.</span></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px; text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">Da ciò ne consegue che la distribuzione degli ipocentri è assolutamente rappresentativa delle porzioni crostali che hanno rilasciato la loro energia sismica. In più, vi è un preciso limite alla quantità di energia elastica che un determinato volume di rocce crostali, così come ogni corpo elastico sia esso acciaio o caucciù, può accumulare prima di giungere a rottura, e quindi una precisacorrelazione tra la dimensione della struttura sismogenetica e la magnitudo (la quantità di energia) di un possibile terremoto.</span></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px; text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">Ciò premesso, analizziamo in dettaglio lo sviluppo del’attività sismica dal 2009 ad oggi. I due terremoti principali del 6 e del 10 aprile 2009 e relative repliche (ben visibili nella mappa di fig. 4a) hanno interessato le faglie di Pettino-Paganica e di Arischia-Collebrincioni ed i relativi volumi di sottosuolo. Negli anni successivi, esaurita l’energia delle strutture aquilane, l’attività sismica si è spostata verso NW, interessando a più riprese con modesti sciami sismici l’area di Montereale, generando un comprensibile allarme nella popolazione ma non il concreto interesse della Commissione Grandi Rischi. A seguito della situazione di crisi comunque l’allora sindaco Lucia Pandolfi ha temporaneamente (ed opportunamente) emesso decreti di interdizione di assembramenti di persone in are chiuse (chiese ecc.) se non adeguatamente dotate di sistemi di sicurezza. La Protezione Civile ha anche installato strutture di accoglienza preventive, provvedimenti che si sono rivelati assolutamente opportuni alla luce delle recenti calamità sismiche.</span></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px;"><span style="color: #ffffff;"><img style="margin-bottom: 10px;" src="http://www.6aprile.it/wp-content/uploads/2017/01/2017_moretti_fig6-700x209.jpg" alt="" width="700" height="209" /></span></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px; text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">L’attività sismica si è violentemente risvegliata con le scosse del 24 agosto e del 26-30 ottobre dello scorso anno. L’area (o meglio il volume crostale) interessato dalle deformazioni si sviluppa tra Montereale e la Valnerina, interessando (questa volta si!) anche una parte dell’area già colpita dal terremoto del 1979.</span></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px; text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">Il persistere dell’attività sismica nell’area di Montereale-Capitignano, l’unica che ancora non aveva rilasciato energia dall’inizio della crisi sismica, ha giustamente suscitato interesse e timore sia tra le autorità che tra la popolazione dell’area e di quelle adiacenti. Sulla base della lunghezza della porzione ancora “silente” della struttura sismogenetica profonda (NON delle faglie in superficie) era stata ipotizzata una magnitudo massima inferiore a 6 (come già esposto in precedenza, esiste una precisa relazione tra la dimensione della struttura e la quantità di energia elastica che può essere immagazzinata). Su questa base è stata ipotizzata la forte probabilità di una scossa non catastrofica nell’area di Montereale (vista anche la buona qualità del patrimonio edilizio e del substrato geologico del paese, oggetto pochi anni fa di una dettagliata analisi microsismica da parte del Laboratorio di Geologia e Sismologia del MeSVA-UNIVAQ), ma che avrebbe comunque causato panico e la necessità di porre al riparo la popolazione, viste anche le condizioni meteorologiche.</span></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px; text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">Giovedì 19 scorso si sono verificate nell’area 4 scosse di magnitudo maggiore di 5 (5.2, 5.4, 5.5, 5.1) succedutesi in rapida successione temporale da NW verso SE lungo un allineamento di circa 10 km, <strong>corrispondente con sorprendente precisione al tratto “mancante” o “silente” della struttura sismogenetica, che appare così “completa” in tutta la sua estensione geografica</strong> (fig. 4b). Sommando le energie delle tre scosse (ricordiamo che la magnitudo è l’espressione in forma logaritmica dell’energia) otteniamo unamagnitudo equivalente di circa 5.9, corrispondente alla massima energia che era possibile attribuire al tratto mancante della struttura. In altre parole il 19 gennaio 2017 si è effettivamente verificato un evento di magnitudo 5.9, articolato in 4 eventi successivi.<br />
Del resto anche il terremoto del 6 aprile 2009 è stato suddiviso dai sismologi INGV in tre eventi successivi, separati da circa 2 secondi l’uno dall’altro; anche il grande terremoto del 1456 (M&gt;7, fig. 2b) è risultato essere articolato in almeno tre scosse in rapida successione. Si tratta quindi di un fenomeno assolutamente comune (od almeno certo non sorprendente) nella storia sismica passata e recente dell’Appennino!!</span></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px; text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">Alla luce di quanto esposto appare assolutamente ingiustificato, tanto storicamente che sismologicamente, l’allarme diffuso dalla Commissione Grandi Rischi, la quale peraltro non accenna esplicitamente all’area aquilana come possibile scenario di un “futuro evento di magnitudo ancora maggiore”.</span></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-size: 12px;"><span style="color: #ffffff;">Nella mia misera esperienza di Geologo del Territorio “martello e scarponi”, consapevole del mio infimo ruolo accademico, ma formato (questo almeno me lo permetterete!) alla scuola di maestri come Paolo Scandone e Paolo Pialli, mi permetto di contestare le assurde conclusioni della Commissione G.R. e dei notabili dell’INGV che avrà l’unico effetto di seminare il panico tra le popolazioni abruzzesi, mettendo in ginocchio quel che resta dell’economia e del tessuto produttivo aquilano, e non gioverà certo a salvaguardare il territorio dell’Appennino meridionale dove, viceversa, sarebbe opportuno avviare dettagliate analisi sismotettoniche, geochimiche e sismologiche, senza trascurare l’accurato rilevamento dei transienti (precursori) sismici.</span></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; font-family: &quot;Lucida grande&quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; color: #444444; font-size: 12px;"><strong><span style="color: #ffffff;">ANTONIO MORETTI – MeSVA, Università dell’Aquila</span></strong></p>
<p>(fonte 6aprile.it)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>”Bertolaso non ti vergogni neanche un po&#8217;?” Lettera degli Aquilani ai Romani</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 18:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin A©</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Bertolaso sindaco? Qui ha fatto solo danni&#8221;
Pubblicato il: 22/02/2016 16:01
&#8220;Bertolaso, ma non ti vergogni neanche un po’ ?&#8221;.
A scriverlo, in una lettera rivolta ai cittadini romani, sono il Comitato 3e32 /CaseMatte, Appello per L’Aquila, Link Studenti Indipendenti L’Aquila, Unione degli Studenti L’Aquila, Legambiente L’Aquila, Asilo Occupato L’Aquila.
Nella missiva, che segue le dichiarazioni di Guido Bertolaso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="font-family: Georgia, Oswald, 'Open Sans Condensed', sans-serif; margin: 0px 0px 10px; font-weight: 500; font-size: 2.4em; line-height: 1.2em;">&#8220;Bertolaso sindaco? Qui ha fatto solo danni&#8221;</h1>
<p style="line-height: 14.25pt;"><span><strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Georgia, serif;">Pubblicato il: 22/02/2016 16:01</span></em></strong></span></p>
<p style="line-height: 14.25pt;"><span><strong><em><span style="font-style: italic; font-weight: bold;">&#8220;</span>Bertolaso, ma non ti vergogni neanche un po’ ?&#8221;.</em></strong></span></p>
<p style="line-height: 14.25pt;"><span><strong><em></em></strong></span><span style="font-style: italic; font-weight: bold; line-height: 14.25pt;">A scriverlo, in una lettera rivolta ai cittadini romani, sono il Comitato 3e32 /CaseMatte, Appello per L’Aquila, Link Studenti Indipendenti L’Aquila, Unione degli Studenti L’Aquila, Legambiente L’Aquila, Asilo Occupato L’Aquila.</span></p>
<p style="line-height: 14.25pt;"><span><strong><em>Nella missiva, che segue le dichiarazioni di Guido Bertolaso &#8211; candidato sindaco al Campidoglio per il centrodestra &#8211; che ha definito Roma una città &#8220;terremotata&#8221;, le associazioni si rivolgono ai romani.</em></strong></span></p>
<p style="line-height: 14.25pt;"><span><strong><em>&#8220;Cari romani, con questa lettera vorremo cercare di raccontarvi brevemente tutti i danni, le speculazioni e le ingiustizie che ha causato Guido Bertolaso sul nostro territorio: L’Aquila&#8221;, scrivono. Il 30 marzo 2009, una settimana prima del terremoto, Bertolaso organizzò la commissione grandi rischi all&#8217;Aquila, ricordano. &#8220;Per effetto di questa &#8216;operazione&#8217; molte persone sono rimaste serene nelle proprie case la notte del terremoto&#8221;, sottolineano.</em></strong></span></p>
<p style="line-height: 14.25pt;"><span><strong><em>&#8220;Fin da subito dopo il terremoto, Bertolaso, commissario per l’emergenza, ha utilizzato i suoi poteri per ostacolare in tutti i modi la partecipazione e l’autorganizzazione della popolazione &#8211; proseguono &#8211; vietando assemblee e volantinaggi nelle tendopoli, trasferendo metà della popolazione in altre città e in altre regioni, e reprimendo ogni tipo di protesta, grazie alla complicità del prefetto e vice commissario Franco Gabrielli&#8221;.</em></strong></span></p>
<p style="line-height: 14.25pt;"><span><strong><em>&#8220;Con le palazzine del Progetto Case e le sue 19 &#8216;new town&#8217; Bertolaso ha sostanzialmente contribuito alla devastazione del territorio aquilano &#8211; sostengono &#8211; occupando circa 460 ettari fuori città (più dell’estensione del centro storico aquilano) e favorendo, grazie alla deroga sugli appalti dovuta all’emergenza, le imprese che hanno costruito tali alloggi ad un costo intorno ai 3mila euro a metro quadro&#8221;. E, ancora, proseguono le associazioni, &#8220;dopo 5 anni in alcuni di questi Progetti Case antisismici sono crollati i balconi e senza che ci fosse bisogno di un terremoto&#8221;.</em></strong></span></p>
<p style="line-height: 14.25pt;"><span><strong><em>&#8220;Il nostro è un appello ai romani (e a tutta Italia) &#8211; aggiungono &#8211; questi personaggi appartenenti alla classe politica, che si definiscono come &#8216;tecnici&#8217; o &#8216;bipartisan&#8217; in realtà nascondono la peggiore politica&#8221;.<br />
Fonte adnkronos.com </em></strong></span></p>
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		<title>GRANDI RISCHI: Bertolaso a processo</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2015 07:45:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin A©</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ex capo dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso sarà processato per omicidio colposo e lesioni il prossimo 20 novembre al tribunale dell&#8217;Aquila nell&#8217;ambito del processo Grandi rischi bis, procedimento parallelo a quello che ha visto i 7 esperti della COMMISSIONE GRANDI RISCHI assolti in Appello perché « il fatto non sussiste ».
Bertolaso è stato tirato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>L&#8217;ex capo dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso sarà processato per omicidio colposo e lesioni il prossimo 20 novembre al tribunale dell&#8217;Aquila nell&#8217;ambito del processo Grandi rischi bis, procedimento parallelo a quello che ha visto i 7 esperti della COMMISSIONE GRANDI RISCHI assolti in Appello perché «<em> il fatto non sussiste</em> ».</strong></div>
<div><strong>Bertolaso è stato tirato in ballo nel processo GRANDI RISCHI dalla famosa telefonato con con Daniela Stati, mentre finora  aveva passato indenne tutte le fasi processuali attivate per i crolli del 6 aprile 2009, nonostante avesse convocato lui  stesso la seduta della Commissione Grandi Rischi, ma alla quale non partecipò facendosi sostituire dal suo vice.</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div><strong>In quella famosa telefonata secondo l&#8217;accusa l&#8217;ex-capo della Protezione Civile (ora in Africa) aveva definito la riunione da lui indetta come una semplice ″operazione mediatica″ per rassicurare la popolazione che il terremoto non ci sarebbe stato &#8230;</strong></div>
<div>Sono morte 309 persone che ancora attendono giustizia</div>
<div><strong></p>
<p></strong><strong> </strong><strong> </strong></div>
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		<title>Grandi Rischi: TUTTI ASSOLTI &#8230;!!!</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2014 18:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin A©</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Il fatto non sussiste » :questa la sentenza!
Urla in aula: VERGOGNA!
foto ansa.it
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Il fatto non sussiste » :questa la sentenza!<br />
Urla in aula: VERGOGNA!<a href="http://www.angelocivitareale.it/blog/www.angelocivitareale.it/blog/public/wp-uploads/2014/11/grarischj.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4184" title="grarischj" src="http://www.angelocivitareale.it/blog/www.angelocivitareale.it/blog/ public/wp-uploads/2014/11/grarischj-300x211.jpg" alt="grarischj" width="300" height="211" /></a><br />
foto ansa.it</p>
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		<title>Grandi Rischi: gli scienziati a difesa della sentenza</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2012 16:15:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin A©</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LETTERA APERTA DEGLI SCIENZIATI DELL&#8217; ISSO (International Seismic Safety Organization) A NAPOLITANO:
Egregio Signor Presidente,




siamo molto preoccupati per le forvianti informazioni diffuse da alcune organizzazioni scientifiche, da alcune riviste e da alcuni quotidiani sulla sentenza di condanna in primo grado dei membri della “Commissione Grandi Rischi” (Commissione Nazionale per la Previsione e Prevenzione dei Grandi Rischi, CGR) italiana, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #cc99ff;">LETTERA APERTA DEGLI SCIENZIATI DELL&#8217; <em>ISSO</em><span style="font-size: 12px; line-height: 16px; text-align: justify;"><em> </em>(International Seismic Safety Organization) </span>A NAPOLITANO:</span></p>
<p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; font-size: 12px; line-height: 16px; text-align: justify; margin: 0px;"><span style="color: #cc99ff;">Egregio Signor Presidente,</span></p>
<table style="border-collapse: collapse; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; color: #444444; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; padding: 0px; margin: 0px;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td style="padding-top: 0px; padding-right: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px;" valign="top">
<p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; text-align: justify; margin: 0px;"><span style="color: #cc99ff;">siamo molto preoccupati per le forvianti informazioni diffuse da alcune organizzazioni scientifiche, da alcune riviste e da alcuni quotidiani sulla sentenza di condanna in primo grado dei membri della “Commissione Grandi Rischi” (Commissione Nazionale per la Previsione e Prevenzione dei Grandi Rischi, CGR) italiana, che si riunirono a L’Aquila il 31 marzo 2009.</span></p>
<p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; text-align: justify; margin: 0px;"><span style="color: #cc99ff;">La disinformazione su tale argomento ha deliberatamente indotto la comunità scientifica e l’opinione pubblica a ritenere erroneamente che le motivazioni del rinvio a giudizio dei componenti della CGR consistano nell’aver essi “fallito nel prevedere il terremoto”; questa interpretazione erronea può influenzare la comunità scientifica e l’opinione pubblica contro una sentenza pronunciata nel nome del popolo italiano. (<em>continua a leggere <a href="http://www.angelocivitareale.it/blog/www.angelocivitareale.it/blog/public/wp-uploads/2012/11/page-rsh-1.png"><img class="alignnone size-full wp-image-4082" title="page-rsh (1)" src="http://www.angelocivitareale.it/blog/www.angelocivitareale.it/blog/ public/wp-uploads/2012/11/page-rsh-1.png" alt="page-rsh (1)" width="21" height="17" /></a><span id="more-4081"></span></em></span></p>
</td>
<td style="padding: 0px; margin: 0px;" valign="top"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; font-size: 12px; line-height: 16px; text-align: justify; margin: 0px;"><span style="color: #cc99ff;">Una lettera firmata da oltre 5.000 esponenti della comunità scientifica internazionale era stata inviata alla Sua attenzione già prima del rinvio a giudizio, sulla base di questo falso assunto.</span></p>
<p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; font-size: 12px; line-height: 16px; text-align: justify; margin: 0px;"><span style="color: #cc99ff;">Abbiamo osservato, con disappunto, che tale erronea posizione persiste anche ora che il processo al Tribunale de L’Aquila, lungo e doloroso, ha portato alla condanna in primo grado di tutti i componenti della CGR. Ci sembra che coloro che hanno preso posizione contro la sentenza non abbiano capito, e forse neppure letto, le motivazioni dell’accusa, dimostrando, fra l’altro, assai poco rispetto per il sistema giudiziario italiano. Noi, invece, siamo convinti che la sentenza abbia messo in luce delle precise responsabilità dei componenti della CGR, che sono stati accusati non per non aver saputo prevedere il terremoto, bensì per aver voluto convalidare una previsione di “non rischio” in corso, nonostante alcuni di questi scienziati avessero precedentemente pubblicato articoli in cui sostenevano il contrario sulla situazione a L’Aquila. Inoltre, la mancanza d’indipendenza di giudizio della CGR, che ha rilasciato dichiarazioni in linea con il Dipartimento della protezione civile (situazione desumibile dall’intercettazione telefonica pubblicata sul sito web de La Repubblica), dimostra che il rapporto tra il mondo della ricerca e le istituzioni preposte alla salvaguardia della popolazione deve essere rivisto. Il processo è stato pubblico ed è accuratamente documentato nei registri giudiziari. La documentazione processuale già disponibile dimostra che non si è messa in discussione, né tantomeno attaccata, la scienza. La Pubblica Accusa (le cui argomentazioni sono esposte nella requisitoria scritta dei pubblici ministeri, dott.ssa Roberta D’Avolio e dott. Fabio Picuti) è stata estremamente attenta e chiara al riguardo, come può testimoniare chi era presente durante il dibattimento. Lo scopo del processo è stato solo di accertare la verità, per il trionfo della giustizia, non certo di intimidire la scienza. Questo procedimento giudiziario, riguardante gli eventi de L’Aquila, costituirà un riferimento, dal punto di vista giuridico internazionale.</span></p>
<p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; font-size: 12px; line-height: 16px; text-align: justify; margin: 0px;"><span style="color: #cc99ff;">Interpretandolo come un attacco alla scienza ed agli scienziati, i detrattori dei suoi esiti travisano la realtà dei fatti. Noi crediamo, al contrario, che tali esiti siano di estrema importanza per stimolare i ricercatori a “fare scienza” in modo responsabile ed imparziale, in particolare quando si tratta di indagare fenomeni naturali non prevedibili con precisione e suscettibili di gravissime conseguenze quali sono i terremoti.</span></p>
<p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; font-size: 12px; line-height: 16px; text-align: justify; margin: 0px;"><span style="color: #cc99ff;">Siamo convinti che tutte le persone dotate di buon senso concorderanno sul fatto che gli scienziati, inclusi i membri del CGR, sono tenuti a rispondere delle loro azioni in modo responsabile – così come anche tutti gli altri professionisti – in materia di protezione civile. È giusto che il rispetto e l’onore concessi loro dalla comunità siano da essi ricambiati con un’attività svolta con integrità, altruismo ed onestà. Non ci sentiamo per nulla minacciati nella nostra professionalità dalla sentenza di condanna del Giudice Marco Billi del Tribunale de L’Aquila. Essa non riguarda la scienza, non è una condanna alla scienza. Siamo fortemente in disaccordo con chi paventa che, a seguito della sentenza del tribunale de L’Aquila, gli scienziati, in futuro, avranno paura di fornire la propria opera a supporto alla protezione civile. Riteniamo che una tale infondata visione sia il risultato diretto dell’errata interpretazione delle motivazioni dell’accusa e della sentenza di condanna che le ha recepite. Pensiamo che la conclusione di questo tragico evento possa rappresentare l’inizio di un percorso più virtuoso, dal punto di vista sia scientifico che etico, per il futuro dell’Italia.</span></p>
<p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; font-size: 12px; line-height: 16px; text-align: justify; margin: 0px;"><span style="color: #cc99ff;">Affermiamo con enfasi che gli scienziati saranno, in futuro, più che disposti a mettere al servizio della comunità la loro esperienza, usando maggiore precauzione sia nell’analisi del rischio sia nella comunicazione alla popolazione, soprattutto per la salvaguardia della sicurezza della popolazione, alla quale dovranno essere comunque sempre comunicati, con onestà, i limiti delle conoscenze scientifiche. Siamo fortemente in disaccordo con quelle istituzioni scientifiche e con quei mezzi di comunicazione che continuano a travisare, in modo irresponsabile ed irragionevole, i capi di accusa e la sentenza del processo, influenzando il pubblico con infondati scenari. Infine, sottolineiamo che, anche se i terremoti non sono prevedibili con precisione, la politica della protezione civile può essere efficacemente indirizzata anche dai risultati dei più recenti studi sia nel settore della sismologia che in quello dell’ingegneria sismica, che tengano in considerazione l’evento massimo atteso, che può essere stimato in modo “robusto”, sia nel breve che sul lungo termine. In merito, alleghiamo a questa lettera (che Le inviamo sia in italiano che in inglese) un documento (Position Statement, pure sia in italiano che in inglese), sottoscritto da esperti internazionali, che tratta della prevenzione dei disastri associati ai forti terremoti. In ogni caso, al di là di ogni metodo, la scienza deve essere e restare libera. Restiamo a disposizione per offrire il nostro contributo di scienziati, per evitare che si ripetano in Italia, a seguito di futuri eventi sismici, conseguenze catastrofiche come quelle verificatesi a L’Aquila.</span></p>
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		<title>Grandi Rischi: IL TERREMOTO NEGATO</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Oct 2012 06:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin A©</dc:creator>
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		<description><![CDATA[GIUSTIZIA PER LE 309 VITTIME DEL 6 APRILE

LEGGI L&#8217;INCHIESTA DI REPUBBLICA
 
IL TERREMOTO NEGATO

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #cc99ff;"><strong>GIUSTIZIA PER LE 309 VITTIME DEL 6 APRILE</strong></span></h1>
<p><span style="color: #cc99ff; font-weight: bold;"><img class="size-thumbnail wp-image-464 alignleft" title="nonsaretedimenticati" src="http://www.angelocivitareale.it/blog/www.angelocivitareale.it/blog/ public/wp-uploads/2009/12/nonsaretedimenticati-150x150.jpg" alt="nonsaretedimenticati" width="350" height="350" /></span></p>
<p><span style="color: #cc99ff; font-weight: bold;">LEGGI L&#8217;INCHIESTA DI REPUBBLICA</span></p>
<p><span style="color: #cc99ff;"><strong> <a href="http://www.angelocivitareale.it/blog/www.angelocivitareale.it/blog/public/wp-uploads/2012/10/nextArrowover.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-4076" title="GIù" src="http://www.angelocivitareale.it/blog/www.angelocivitareale.it/blog/ public/wp-uploads/2012/10/nextArrowover.gif" alt="GIù" width="25" height="33" /></a></strong></span></p>
<h1><span style="color: #cc99ff;"><a href="http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2012/01/18/news/il_terremoto_negato-28369392/?ref=HRER2-1">IL TERREMOTO NEGATO</a></span></h1>
<p><span style="color: #cc99ff;"><strong><a href="http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2012/01/18/news/il_terremoto_negato-28369392/?ref=HRER2-1"><img class="alignnone size-medium wp-image-4070" title="repubblica.it" src="http://www.angelocivitareale.it/blog/www.angelocivitareale.it/blog/ public/wp-uploads/2012/10/repubblica.it-300x268.jpg" alt="repubblica.it" width="640" height="468" /></a></strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>GRANDI RISCHI: il giorno dopo</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Oct 2012 18:35:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin A©</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Raffica di dimissioni, lasciano Maiani e Dolce
Lascia fisico Maiani e intero ufficio presidenza. Scienziati Usa e Giappone contro la condanna.
Raffica di dimissioni eccellenti all&#8217;indomani della condanna di sette scienziati ed esperti che &#8221;non allertarono&#8221;, anzi &#8221;minimizzarono&#8221; i rischi di un terremoto a L&#8217;Aquila. Via i vertici della Grandi Rischi: non solo il presidente, il fisico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/H5gcBWcL4no?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/v/H5gcBWcL4no?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h1 style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 3px; padding-left: 0px; font-size: 32px; font-weight: normal; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; line-height: 34px; text-align: left; margin: 0px;">Raffica di dimissioni, lasciano Maiani e Dolce</h1>
<h2 style="font-size: 16px; font-family: Arial, Helvetica, verdana, sans-serif; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; color: #595959; clear: both; line-height: 18px; text-align: left; background-position: 1px 0%; background-repeat: repeat no-repeat; padding: 0px; margin: 0px;">Lascia fisico Maiani e intero ufficio presidenza. Scienziati Usa e Giappone contro la condanna.</h2>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left;">Raffica di dimissioni eccellenti all&#8217;indomani della condanna di sette scienziati ed esperti che &#8221;non allertarono&#8221;, anzi &#8221;minimizzarono&#8221; i rischi di un terremoto a L&#8217;Aquila. Via i vertici della Grandi Rischi: non solo il presidente, il fisico</span><strong> Luciano Maiani</strong><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left;">, ma anche il presidente emerito </span><strong>Giuseppe Zamberletti </strong><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left;">e il vicepresidente</span><strong>Mauro Rosi </strong><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left;">hanno rassegnato dimissioni a  Monti. Maiani ha deciso di dimettersi per &#8220;l&#8217;impossibilità di lavorare serenamente e offrire pareri di alta consulenza scientifica allo Stato in condizioni così complesse&#8221;. Hanno lasciato poi anche altri membri della Grandi Rischi, come </span><strong>Roberto Vinci</strong><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left;">, del Cnr. Anche il direttore dell&#8217;ufficio rischio sismico della Protezione Civile, </span><strong>Mauro Dolce</strong><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left;">, tra i sette condannati, ha presentato le dimissioni. Il Dipartimento sottolinea che &#8220;all&#8217;esito dell&#8217;iter amministrativo previsto, il professore verrà assegnato ad altro incarico&#8221;. (fonte ansa.it)</span></p>
<h1><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #cc99ff;">LORO NON SI POSSONO DIMETTERE: DAL 6 APRIL 2009 NON HANNO PIÚ  FUTURO</span></span></span></h1>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left;"> </span></p>
<div id="attachment_1759" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.angelocivitareale.it/blog/www.angelocivitareale.it/blog/public/wp-uploads/2010/06/Enza.jpg"><img class="size-full wp-image-1759" title="Enza" src="http://www.angelocivitareale.it/blog/www.angelocivitareale.it/blog/ public/wp-uploads/2010/06/Enza.jpg" alt="Enza Terzini" width="200" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Enza Terzini</p></div>
<div id="attachment_472" class="wp-caption alignleft" style="width: 147px"><a href="http://www.angelocivitareale.it/blog/www.angelocivitareale.it/blog/public/wp-uploads/2009/12/Tonino2.jpg"><img class="size-full wp-image-472   " title="Tonino" src="http://www.angelocivitareale.it/blog/www.angelocivitareale.it/blog/ public/wp-uploads/2009/12/Tonino2.jpg" alt="Tonino Colonna" width="137" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Tonino Colonna</p></div>
<div id="attachment_473" class="wp-caption alignleft" style="width: 257px"><a href="http://www.angelocivitareale.it/blog/www.angelocivitareale.it/blog/public/wp-uploads/2009/12/carmelina.jpg"><img class="size-full wp-image-473  " title="carmelina" src="http://www.angelocivitareale.it/blog/www.angelocivitareale.it/blog/ public/wp-uploads/2009/12/carmelina.jpg" alt="Carmelina Jovine" width="247" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">Carmelina Jovine</p></div>
<div id="attachment_3772" class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><a href="http://www.angelocivitareale.it/blog/www.angelocivitareale.it/blog/public/wp-uploads/2012/01/daniela-e-martina.jpg"><img class="size-full wp-image-3772 " title="daniela e martina" src="http://www.angelocivitareale.it/blog/www.angelocivitareale.it/blog/ public/wp-uploads/2012/01/daniela-e-martina.jpg" alt="Daniela e Martina" width="200" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Daniela e Martina</p></div>
<div id="attachment_479" class="wp-caption alignnone" style="width: 638px"><strong><a href="http://www.angelocivitareale.it/blog/www.angelocivitareale.it/blog/public/wp-uploads/2009/12/studenti-1.jpg"><img class="size-full wp-image-479   " style="border-image: initial; border: 4px solid #ee82ee;" title="studenti vittime" src="http://www.angelocivitareale.it/blog/www.angelocivitareale.it/blog/ public/wp-uploads/2009/12/studenti-1.jpg" alt="Studenti vittime del 6 aprile" width="628" height="562" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Studenti vittime del 6 aprile</p></div>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>GRANDI RISCHI: il potere alla sbarra</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Oct 2012 11:16:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin A©</dc:creator>
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		<description><![CDATA[da PRIMA PAGINA RETE8CHANNEL  puntata del 27/04/12
IL PROCESSO CHE PASSERA&#8217; ALLA STORIA
IL PROCESSO CHE HA DATO VOCE ALLE VITTIME

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			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>da PRIMA PAGINA RETE8CHANNEL  puntata del 27/04/12</strong></em></p>
<p><em><strong><strong><span style="color: #cc99ff;">IL PROCESSO CHE PASSERA&#8217; ALLA STORIA</span></strong></strong></em></p>
<p><em><strong><span style="color: #cc99ff;">IL PROCESSO CHE HA DATO VOCE ALLE VITTIME</span></strong></em></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="480" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/rGWGfpiMy1Y?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="480" src="http://www.youtube.com/v/rGWGfpiMy1Y?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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